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Cari genitori ;Come si costruisce il valore di sé



L’autostima si sviluppa molto presto nel bambino, anche se con la crescita si può modificare.

Infatti, la percezione di sé cambia nel tempo, non è una dimensione statica.

Si può osservare quando il bambino ha paura ad affrontare nuovi compiti o esperienze o afferma di non esserne capace. Oppure, al contrario, affronta la novità con fiducia e spirito di iniziativa.

Sono molte le teorie psicologiche che avallano l’ipotesi che l’autostima nasce e si basa sull’approvazione o disapprovazione che riceviamo dall’esterno, sia nei successi che negli insuccessi.

Se quindi la percezione di sé si è costruita sulla base dei giudizi altrui, è possibile che i comportamenti diventino coerenti con questa immagine.

Ad esempio:

  • definire spesso un bambino “cattivo”, lo può portare a comportarsi con aggressività o comunque in modo coerente con il giudizio che riceve dai genitori

  • dire “non sei capace” o “così non va bene” può generare sfiducia nelle proprie capacità e senso di inadeguatezza.

Se, invece, il bambino è incoraggiato con parole come “sei stato bravo”, “non importa se hai sbagliato”, seguite da esempi e istruzioni su come fare, si stimola la fiducia nelle proprie capacità.

Tuttavia anche le lodi non meritate o frequenti possono produrre un’immagine di sé non realistica, destinata a scontrarsi con la realtà, generando frustrazione e senso di fallimento.

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Quindi, i messaggi che provengono dagli altri (verbali o non verbali) sono molto importanti nello sviluppo psicologico del bambino.

giudizio delle persone che contano per noi, la loro approvazione, ha poi grande importanza anche da adulti.

Se perciò si vive in un ambiente familiare e sociale in cui i messaggi negativi sono frequenti (“sei incapace”, “non capisci niente”, ecc.), è molto probabile sviluppare sfiducia in se stessi e una bassa autostima.

 
 
 

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