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COME AFFRONTARE LO STRESS DA LAVORO?

Aggiornamento: 22 feb 2023


Prevenzione

Il burnout dovrebbe venire affrontato, ad un primo livello, con la prevenzione. Tuttavia, le condizioni intrinseche e alcune distorsioni su cui si basa l’attuale modello organizzativo del lavoro, non permettono di ottenere efficaci risultati in questo senso. Un intervento preventivo, infatti, è quello che dovrebbe venire adottato dalle aziende e dalle organizzazioni, nell’ottica di una nuova cultura del lavoro:

  • presenza di una figura di sostegno (counselor) negli uffici

  • incentivazione di corsi e aggiornamenti non solo per le competenze, ma anche per la crescita personale

  • nuovi modelli di selezione del personale che tengano presente anche gli aspetti psicologici ed emotivi, individuando i soggetti “a rischio burnout

  • maggiore capacità di scelta delle risorse umane per individuare le persone giuste per il ruolo giusto.

Tuttavia, questi aspetti si scontrano a volte con le esigenze delle aziende che seguono criteri di tipo economico nella scelta e gestione del personale dando maggiore rilevanza a età, possibilità di sgravi fiscali e vantaggi aziendali.

Percorso personale

Un secondo e fondamentale livello per affrontare il burnout, è quello personale. L’aiuto maggiore arriva certamente dall’intervento da parte di un professionista specializzato in materia: spesso possono bastare pochi incontri con uno psicologo che sappia ascoltare e fornire le corrette strategie comportamentali e cognitive, per superare lo stress che si sta vivendo.

Quando capiamo che le dinamiche del lavoro invadono la nostra vita privata è bene agire tempestivamente e chiedere un aiuto esterno, senza nessuna vergogna o paura di essere “sbagliati”. Questo è particolarmente importante per gli uomini, i quali sono più portati a negare il problema e a voler dimostrare di farcela, secondo lo stereotipo de “l’uomo che non deve chiedere mai”.

Il percorso di aiuto si basa su un cambiamento e un’analisi dei nostri meccanismi di reazione e comunicazione e su come imparare a gestirli e migliorarli. Se è vero che non possiamo cambiare il sistema del lavoro e le sue dinamiche, possiamo, tuttavia, lavorare su noi stessi, imparando a conoscerci e, anche, a ridimensionare le aspettative. Questo non significa accontentarsi, ma al contrario, non caricare eccessivamente l’investimento affettivo che facciamo sul lavoro. Significa, altresì, capire se stiamo facendo il lavoro per cui siamo portati e che ci fa stare bene e, in caso contrario, valutare un cambio di ruolo o reparto, invece che chiedere il licenziamento o continuare a lavorare male, sotto stress.

Conoscere i propri limiti, adeguare le proprie aspettative alla realtà, saper mettere in pratica strategie relazionali per migliorare la comunicazione e gestire lo stress, sono tutte abilità che aiutano l’individuo in questo percorso. La sindrome da burnout è un fenomeno sempre più rilevante nel mondo occidentale. Se la società investisse maggiormente sulla prevenzione psicologica, anche attraverso l’attuazione di linee guida di contrasto allo stress da lavoro, già ampiamente discusse dalla comunità scientifica, si trarrebbe un vantaggio collettivo, in termini di salute, di rendimento sul lavoro e anche di risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale.

Psicologa / psicoterapeuta dott.ssa Edyta Klim

tel; 3460066614



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