Il dilemma del libero professionista: Ecco 3 rischi da cui proteggerti.
- psicologa bilingue italiano -polacco dott.ssa klim

- 4 apr 2022
- Tempo di lettura: 2 min

1. Ansia.
Gestire la propria attività può tenerti sveglio di notte.
Lo sanno bene gli imprenditori, ma sono sicuro che lo sai bene anche tu.
L’ansia è come una tempesta di emozioni e incertezze intrappolata dentro di noi.
A volte manca l’aria, fai fatica a respirare perché la tua testa è costantemente piena di idee, cose che dovresti fare, commissioni, scadenze, fatture da incassare, clienti difficili da gestire. Ansia.
Gli studi dimostrano che l’ansia porta a miglioramenti delle prestazioni. E’ vero, ma quando raggiunge il picco, la performance inizia a trasformarsi in tutt’altro.
2. Isolamento.
Molti liberi professionisti lavorano da soli nel proprio ufficio o nello studio della propria casa.
La vita da libero professionista può essere una strada solitaria e troppo isolamento può portare alla solitudine.
Isolarsi fa bene quando sei alla ricerca del tuo focus, del silenzio per concentrarti.
Ma è un rischio reale quando diventa la regola.
Le relazioni umane sono fondamentali.
Come faresti ad essere un libero professionista di successo se non coltivi relazioni umane?
3. Fallimento.
Devi essere pronto alla certezza del fallimento, ma ciò che conta veramente è sapere come gestisci il tuo fallimento.
Il tuo appuntamento è andato male?
Al tuo cliente ha rifiutato il lavoro che hai consegnato dopo mille fatiche?
Ciò su cui stai lavorando non ha avuto riscontro positivo sui tuoi clienti?
Fuggire dal fallimento è già un fallimento stesso, ecco perché non devi averne paura.
Siamo persone, possiamo avere successo il giorno prima e possiamo perderlo il giorno dopo.
Impara quindi dai tuoi errori e ripianifica di conseguenza.
Ansia, isolamento, fallimento possono portarti al burnout.
Il burnout comporta esaurimento emotivo, depersonalizzazione, cinismo e un sentimento di ridotta realizzazione personale.
Chi ne è colpito lavora con entusiasmo ed interesse sempre minori, prova frustrazione e insoddisfazione, nonché una ridotta empatia nei confronti delle persone delle quali dovrebbe occuparsi.
Il burnout si accompagna spesso ad un deterioramento del benessere fisico, a sintomi psicosomatici come l’insonnia e psicologici come la depressione.
I disagi si avvertono prima nel campo professionale, poi sul piano personale.



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