i sintomi del burnout genitoriale
- psicologa bilingue italiano -polacco dott.ssa klim

- 25 mar 2022
- Tempo di lettura: 2 min

I sintomi del burnout genitoriale sono gli stessi del burnout legato al lavoro, con alcune eccezioni e particolarità. Essenzialmente, i sintomi fisici sono molto simili. Agitazione, insonnia, disturbi gastrointestinali e mal di testa sono i più frequenti. Ma è dal punto di vista psicologico che le cose cambiano. Ecco una lista dei principali sintomi distintivi del parental burnout:
Senso di inadeguatezza genitoriale. Si tratta di una discriminante. Sappiamo che è sempre presente nel burnout genitoriale la sensazione di non essere all’altezza del ruolo di papà o di mamma. Un’insicurezza genitoriale. Ma non basta a definire una diagnosi: è un pensiero spesso presente in genitori perfettamente sani.
Logorio emotivo. La pressione autoindotta, la bassa autostima, la sensazione di non essere abbastanza e lo stress cronico possono esaurire emotivamente il genitore. Questi si sentirà vuoto, spento, apatico e stremato.
Fantasie di abbandono o fuga. Questo è il sintomo di burnout genitoriale centrale dal punto di vista psicologico. Può essere comune anche in genitori stanchi, tristi o stressati. Ma nel burnout diventa molto intenso.
Irritabilità e rabbia. Come nel burnout da lavoro e nello stress lavoro correlato, anche in questo caso la persona è tesa, suscettibile, permalosa e spesso di cattivo umore.
Distacco emotivo. In questo caso particolare il distacco emotivo è riferito all’affetto per i propri figli. Madri e padri riportano di non provare più nulla per loro, di rimanere indifferenti e freddi. Può essere una forma di difesa dalla sopraffazione emotiva, da un crollo emotivo imminente.
Incuria. I genitori in burnout non si prendono cura dei propri figli, smettono di farlo a diversi livelli. In alcuni casi si mette in pericolo la vita stessa della prole.
Depressione. Un sintomo molto comune, presente ad intensità differenti di caso in caso.
Insonnia. Se da un lato è un sintomo della sindrome da burnout genitoriale, è anche una causa e una conseguenza. Per intenderci, la tensione emotiva provoca prima insonnia, e poi un esaurimento psicofisico.
Disturbi alimentari. In seguito alla perdita di sonno, allo stress, alla depressione e ai disturbi gastrointestinali, molti genitori possono sviluppare bulimia nervosa, anoressia o binge eating – abbuffate.
Dipendenze. Così come nel burnout da lavoro, il genitore può pensare di poter risolvere il problema prima facendo ricorso e poi abuso di alcol, fumo e droghe.
Abbandono. Il distacco dai figli diventa da emotivo a reale. Sebbene questo sia un sintomo comportamentale, da molti viene visto come una conseguenza. In tal caso, il genitore abbandona i figli o l’intero nucleo familiare.
Fantasie di violenza e abusi. In casi estremi, purtroppo, le fantasie si possono trasformare in realtà, arrivando fino all’omicidio.
Pensieri suicidi. Alcuni genitori possono sviluppare pensieri di morte, soprattutto in concomitanza con una forte depressione.



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