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i sintomi del burnout genitoriale




I sintomi del burnout genitoriale sono gli stessi del burnout legato al lavoro, con alcune eccezioni e particolarità. Essenzialmente, i sintomi fisici sono molto simili. Agitazione, insonnia, disturbi gastrointestinali e mal di testa sono i più frequenti. Ma è dal punto di vista psicologico che le cose cambiano. Ecco una lista dei principali sintomi distintivi del parental burnout:

  • Senso di inadeguatezza genitoriale. Si tratta di una discriminante. Sappiamo che è sempre presente nel burnout genitoriale la sensazione di non essere all’altezza del ruolo di papà o di mamma. Un’insicurezza genitoriale. Ma non basta a definire una diagnosi: è un pensiero spesso presente in genitori perfettamente sani.

  • Logorio emotivo. La pressione autoindotta, la bassa autostima, la sensazione di non essere abbastanza e lo stress cronico possono esaurire emotivamente il genitore. Questi si sentirà vuoto, spento, apatico e stremato.

  • Fantasie di abbandono o fuga. Questo è il sintomo di burnout genitoriale centrale dal punto di vista psicologico. Può essere comune anche in genitori stanchi, tristi o stressati. Ma nel burnout diventa molto intenso.

  • Irritabilità e rabbia. Come nel burnout da lavoro e nello stress lavoro correlato, anche in questo caso la persona è tesa, suscettibile, permalosa e spesso di cattivo umore.

  • Distacco emotivo. In questo caso particolare il distacco emotivo è riferito all’affetto per i propri figli. Madri e padri riportano di non provare più nulla per loro, di rimanere indifferenti e freddi. Può essere una forma di difesa dalla sopraffazione emotiva, da un crollo emotivo imminente.

  • Incuria. I genitori in burnout non si prendono cura dei propri figli, smettono di farlo a diversi livelli. In alcuni casi si mette in pericolo la vita stessa della prole.

  • Depressione. Un sintomo molto comune, presente ad intensità differenti di caso in caso.

  • Insonnia. Se da un lato è un sintomo della sindrome da burnout genitoriale, è anche una causa e una conseguenza. Per intenderci, la tensione emotiva provoca prima insonnia, e poi un esaurimento psicofisico.

  • Disturbi alimentari. In seguito alla perdita di sonno, allo stress, alla depressione e ai disturbi gastrointestinali, molti genitori possono sviluppare bulimia nervosa, anoressia o binge eating – abbuffate.

  • Dipendenze. Così come nel burnout da lavoro, il genitore può pensare di poter risolvere il problema prima facendo ricorso e poi abuso di alcol, fumo e droghe.

  • Abbandono. Il distacco dai figli diventa da emotivo a reale. Sebbene questo sia un sintomo comportamentale, da molti viene visto come una conseguenza. In tal caso, il genitore abbandona i figli o l’intero nucleo familiare.

  • Fantasie di violenza e abusi. In casi estremi, purtroppo, le fantasie si possono trasformare in realtà, arrivando fino all’omicidio.

  • Pensieri suicidi. Alcuni genitori possono sviluppare pensieri di morte, soprattutto in concomitanza con una forte depressione.

 
 
 

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