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Tutte le cause del burnout genitoriale


La principale causa del burnout genitoriale è la pressione – reale o percepita – che il genitore sente sul suo ruolo di mamma o di papà. Per spiegare il ruolo della pressione, si possono tirare in ballo fattori psicologici e sociali. Il burnout genitoriale sembra non avere delle basi mediche, genetiche o disposizionali. Infatti, i diversi tipi di burnout non si presentano mai insieme nella stessa persona, e spesso ad andare in burnout sono genitori che non hanno mai sofferto di depressione, ansia, abuso di sostanze o altri sintomi tipici. Ma allora, quali sono le cause del parental burnout?

  • Aumento del lavoro femminile. Le madri soffrono di più dei padri di questa sindrome. Tuttavia, il fatto che lavorino sempre di più, mette pressione a entrambi i genitori per l’accudimento dei figli.

  • Tempo. Visto che i genitori hanno vite sempre più complesse, in alcuni casi il tempo a disposizione per la cura della prole è molto limitato nella quotidianità.

  • Cambiamenti nel ruolo genitoriale. Le aspettative sono sempre più alte. In particolare, il genitore si sente in dovere di dare tutto al proprio figlio, sia in termini economici, che emotivi e psicologici e di opportunità. Inoltre, il genitore deve essere comprensivo, supportivo, e pedagogicamente molto esperto.

  • Autorità genitoriale. Dal punto di vista sociale, i genitori hanno perso l’autorità di un tempo. In altre parole, il focus si è spostato tutto sui diritti dei bambini e sui doveri dei genitori.

  • Esigenze dei figli. Sia figli piccoli, che adolescenti, hanno esigenze sempre più elevate in ogni ambito. Infatti, le loro vite sono molto più complesse di un coetaneo di soli venti o trenta anni fa, e solo questa pressione può portare all’esaurimento emotivo un genitore.

 
 
 

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