Tutte le cause del burnout genitoriale
- psicologa bilingue italiano -polacco dott.ssa klim

- 26 mar 2022
- Tempo di lettura: 2 min

La principale causa del burnout genitoriale è la pressione – reale o percepita – che il genitore sente sul suo ruolo di mamma o di papà. Per spiegare il ruolo della pressione, si possono tirare in ballo fattori psicologici e sociali. Il burnout genitoriale sembra non avere delle basi mediche, genetiche o disposizionali. Infatti, i diversi tipi di burnout non si presentano mai insieme nella stessa persona, e spesso ad andare in burnout sono genitori che non hanno mai sofferto di depressione, ansia, abuso di sostanze o altri sintomi tipici. Ma allora, quali sono le cause del parental burnout?
Aumento del lavoro femminile. Le madri soffrono di più dei padri di questa sindrome. Tuttavia, il fatto che lavorino sempre di più, mette pressione a entrambi i genitori per l’accudimento dei figli.
Tempo. Visto che i genitori hanno vite sempre più complesse, in alcuni casi il tempo a disposizione per la cura della prole è molto limitato nella quotidianità.
Cambiamenti nel ruolo genitoriale. Le aspettative sono sempre più alte. In particolare, il genitore si sente in dovere di dare tutto al proprio figlio, sia in termini economici, che emotivi e psicologici e di opportunità. Inoltre, il genitore deve essere comprensivo, supportivo, e pedagogicamente molto esperto.
Autorità genitoriale. Dal punto di vista sociale, i genitori hanno perso l’autorità di un tempo. In altre parole, il focus si è spostato tutto sui diritti dei bambini e sui doveri dei genitori.
Esigenze dei figli. Sia figli piccoli, che adolescenti, hanno esigenze sempre più elevate in ogni ambito. Infatti, le loro vite sono molto più complesse di un coetaneo di soli venti o trenta anni fa, e solo questa pressione può portare all’esaurimento emotivo un genitore.



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